Non sempre la magrezza è indice di benessere ma può anche essere correlata ad un'opprimente paura di ingrassare. Secondo alcune indagini condotte in diversi paesi la magrezza è considerata un canone di bellezza assoluto, e quindi sembra avere un ruolo fondamentale nei disturbi alimentari (in Italia, circa 3 milioni di persone, di cui l'85% donne, sono affette da disturbi alimentari).
Tra i disturbi alimentari rientra l'Anoressia Nervosa, che prevede un calo del peso corporeo di circa l'85% rispetto all'età, al sesso e all'altezza, un'intensa paura di ingrassare ed un'immagine distorta del proprio corpo percepito sempre in sovrappeso anche se in evidente sottopeso.
Tra le principali cause si prevede una bassa autostima, difficoltà nel mantenere relazioni sociali e familiari, depressione, disturbi della sessualità, sensi di colpa e sbalzi d'umore.
Secondo diversi approcci psicodinamici il disturbo rispecchia la convinzione di essere completamente impotenti ed inefficaci, e può anche rispecchiare una difesa da un ambiente familiare iperprotettivo e soffocante.
Nello specifico, l'Anoressia Nervosa è:
Secondo il DSM-IV-TR i criteri diagnostici che possono inquadrare una diagnosi di Anoressia Nervosa sono:
A. Rifiuto di mantenere il peso corporeo minimo normale per l'età e la statura (per es. perdita di peso al di sotto dell'85% rispetto a quanto previsto, oppure incapacità di raggiungere il peso previsto durante il periodo della crescita in altezza, con la conseguenza che il peso rimane al di sotto dell'85% rispetto a quanto previsto).
B. Intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quando si è sottopeso.
C. Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo, eccessiva influenza del peso e della forma del corpo sui livelli di autostima, rifiuto di ammettere la gravità della attuale condizione di sottopeso.
D. Nelle femmine dopo il menarca, amenorrea, cioè assenza di almeno 3 cicli mestruali consecutivi. Specificando i sottotipi:
Con Restrizioni: nell'episodio attuale di Anoressia Nervosa il soggetto non ha presentato regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi). Con Abbuffate/Condotte di Eliminazione: nell?episodio attuale di Anoressia Nervosa il soggetto ha presentato regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (per es. vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).
Trattamento: è consigliata una combinazione di psicoterapia psicodinamica individuale espressivo-supportiva e psicoterapia familiare a tempo indeterminato. La psicoterapia individuale espressivo-supportiva prevede di supportare l?Io per rafforzarlo, e quindi migliorare la percezione della realtà. Invece la psicoterapia familiare prevede di promuovere la comunicazione chiara e rafforzare in questo modo le figure familiari.
Psicologo a Roma
Psicologo e Psicoterapeuta a Roma
Iscritto all’Albo Professionale degli Psicologi della regione Lazio n. 17240
Laurea in psicologia clinica e di comunità
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